Arghillà, la pace passa di mano in mano: bambini protagonisti della Children’s Peace Relay
Laboratori, giochi e attività nei diversi comparti del quartiere per promuovere inclusione, rispetto e collaborazione

Una fiaccola passata di mano in mano tra bambini, famiglie e operatori ha accompagnato ad Arghillà Nord, a Reggio Calabria, “Comparti di Pace ad Arghillà”, la Children’s Peace Relay realizzata in occasione dell’International Day of Peace 2026. L’iniziativa, promossa con il patrocinio di UNICRI, ONU Italia e Città di Reggio Calabria, si è svolta nell’ambito del progetto Rom, Sinti e Caminanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Dai laboratori alla cura delle relazioni
Il percorso ha coinvolto bambini, ragazzi, famiglie, educatori, associazioni, volontari e rappresentanti delle istituzioni in una serie di attività distribuite tra i diversi comparti del quartiere.
Nel comparto 6, i volontari di Medici del Mondo hanno proposto un laboratorio dedicato al rapporto tra pace, salute, salute mentale ed emozioni. Attraverso giochi e attività condivise, i partecipanti sono stati invitati a riconoscere e comunicare i propri sentimenti, valorizzando il benessere personale e relazionale.
Nel comparto 3, l’associazione Urbana ha coordinato il laboratorio teatrale di strada “Oltre il muro”. Corpo, movimento e gioco scenico sono stati utilizzati per rappresentare conflitti, esclusione e disuguaglianze, trasformandoli simbolicamente in occasioni di confronto e costruzione di nuove possibilità.
Semi, ambiente e lavoro di squadra
Nel comparto 2, gli educatori della Cooperativa Sinergie hanno coinvolto i ragazzi nella piantumazione simbolica di semi associati a parole come rispetto, ascolto, cura, amicizia, solidarietà e futuro. I vasi sono stati poi affidati alle famiglie, chiamate a prendersene cura nel tempo.
La staffetta ha raggiunto infine il comparto 5, dove il progetto F.A.T.A., coordinato dal Consorzio Ecolandia, insieme al CSI Reggio Calabria e alla Polisportiva Arghillà a Colori, ha proposto un’attività ambientale. I partecipanti hanno raccolto rifiuti e formato una catena umana per trasportare i materiali, trasformando la collaborazione in un gesto concreto di cura degli spazi comuni.
La giornata si è conclusa con un momento collettivo e con il saluto dell’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, Lucia Fio, che ha invitato i giovani a diventare protagonisti del cambiamento e punti di riferimento per i più piccoli.
Ad Arghillà, la fiaccola è diventata così il simbolo di una comunità che si incontra e sceglie di costruire relazioni positive attraverso partecipazione, rispetto e solidarietà.
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Redazione 4


