Lamezia Terme, il teatro immersivo entra nelle celle di una clinica psichiatrica Sottotitolo:
Il 26 e 27 settembre al Convento dei Cappuccini arriva “Visita ai parenti” di Aldo Nicolaj, con la regia di Walter Manfrè e un pubblico coinvolto direttamente nella rappresentazione

Lamezia Terme si prepara ad accogliere, il 26 e 27 settembre 2026, un’esperienza teatrale immersiva e sensoriale con la prima esclusiva per la Calabria di “Visita ai parenti”, opera di Aldo Nicolaj affidata alla regia di Walter Manfrè. Lo spettacolo sarà ospitato nel Convento dei Frati Minori Cappuccini, in via Padre Pio di Pietrelcina 1, presso il Santuario di Sant’Antonio, che per l’occasione verrà trasformato scenograficamente nell’ambientazione di una clinica psichiatrica criminale.
Il pubblico diventa parte della storia
La rappresentazione rompe gli schemi del teatro tradizionale. Gli spettatori non assisteranno allo spettacolo da una platea, ma entreranno direttamente all’interno dell’opera, diventando parte integrante del percorso narrativo.
Il pubblico sarà suddiviso in piccoli gruppi e accompagnato dagli infermieri del reparto attraverso sei celle. In ciascun ambiente incontrerà uno dei ricoverati, vivendo da vicino situazioni e personaggi in un contesto pensato per stimolare il coinvolgimento emotivo e sensoriale.
La regia di Walter Manfrè, descritta come iconica e visionaria, punta così a ridurre la distanza tra scena e spettatore, trasformando l’esperienza teatrale in un viaggio attraverso ambienti, incontri e percezioni.
Posti limitati e doppia replica
Per preservare l’intimità, la natura immersiva e la particolare intensità dello spettacolo, l’organizzazione ha previsto una disponibilità limitata a 90 posti per ciascuna replica.
Gli appuntamenti sono in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, con due rappresentazioni giornaliere: la prima alle ore 18:00 e la seconda alle 20:30.
Il costo del biglietto è fissato a 15 euro per l’ingresso intero e 10 euro per il ridotto. La proposta rappresenta un appuntamento di rilievo per il calendario culturale lametino, grazie a una formula che invita il pubblico non soltanto a osservare il teatro, ma a viverlo fisicamente e direttamente dall’interno della scena.
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Redazione 4


