Autismo, la Calabria cambia passo: dalla semplice assistenza a una rete concreta di diritti, inclusione e futuro
Nella Giornata mondiale dell’Autismo, la Regione Calabria rivendica una riforma fondata su Progetto di vita, valutazione multidimensionale e 14 Centri polivalenti, per trasformare l’assistenza in inclusione reale.
In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo, la Regione Calabria rilancia con forza il proprio impegno attraverso una visione che punta a superare definitivamente la logica dell’emergenza, per costruire un sistema stabile di tutele, inclusione e opportunità. A sottolinearlo è l’assessore regionale al Welfare e alle Pari opportunità Pasqualina Straface, che evidenzia come la Regione abbia avviato una vera e propria riforma fondata sulla centralità della persona e sul sostegno concreto alle famiglie.
Tra gli elementi qualificanti del percorso intrapreso vi è l’estensione del Progetto di vita a tutte e cinque le province calabresi, partendo dall’esperienza positiva maturata a Catanzaro. Una scelta che, secondo l’assessore, consente alla Calabria di garantire una copertura territoriale uniforme e di accompagnare in modo più sicuro e strutturato il delicato passaggio all’età adulta delle persone nello spettro autistico. Centrale, in questo nuovo modello, è il principio della valutazione multidimensionale, che non si limita all’aspetto clinico, ma considera nel loro insieme salute, relazioni, contesto familiare e prospettive di autonomia e inserimento lavorativo.
A rafforzare questa strategia contribuisce inoltre l’investimento di 8 milioni di euro destinato alla realizzazione di 14 Centri polivalenti, pensati come luoghi di cura, socialità, formazione e autonomia. L’obiettivo dichiarato è chiaro: garantire qualità della vita, ridurre le disuguaglianze territoriali e costruire una Calabria più inclusiva, capace di trasformare i diritti in esperienze concrete e quotidiane.
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Redazione 2
