Auto in crisi, il governo valuta il ritorno degli incentivi: Urso apre alla svolta
Urso apre alla possibilità di nuovi incentivi auto per sostenere il settore e accompagnare la transizione ecologica senza frenare il mercato.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha aperto alla possibilità di reintrodurre nuovi incentivi per il settore automobilistico, nel quadro delle misure di sostegno a un comparto che sta attraversando una fase di forte trasformazione e rallentamento della domanda. L’ipotesi è stata illustrata durante un intervento dedicato al futuro dell’automotive, in un contesto di confronto con gli operatori della filiera e le associazioni di categoria.
Secondo quanto dichiarato dal ministro, il governo sta valutando strumenti che possano favorire il rinnovo del parco circolante e sostenere la transizione verso veicoli più sostenibili, senza tuttavia compromettere la stabilità del mercato e la programmazione industriale delle imprese. L’obiettivo è individuare un equilibrio tra politiche ambientali, competitività del settore e capacità di spesa delle famiglie.
Il tema degli incentivi torna così al centro del dibattito economico e industriale italiano, dopo le precedenti fasi in cui misure analoghe erano state adottate per stimolare la domanda di auto nuove, in particolare a basse emissioni. Urso ha sottolineato la necessità di una riflessione strutturale sul comparto, che tenga conto delle sfide della transizione energetica, della concorrenza internazionale e dell’impatto sociale delle politiche di decarbonizzazione.
L’eventuale reintroduzione degli incentivi si inserirebbe quindi in una strategia più ampia di rilancio dell’industria automobilistica nazionale ed europea.
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Redazione 2
