Autotrasporto verso lo stop: l’Italia rischia il blocco delle merci
L’autotrasporto italiano verso il blocco nazionale: costi insostenibili e mancate risposte del Governo spingono le imprese alla protesta.
Il settore dell’autotrasporto italiano si avvicina a un possibile blocco nazionale dei servizi, in un clima di crescente tensione tra imprese, committenza e istituzioni. L’allarme è stato lanciato da Unatras, che rappresenta gran parte delle aziende del comparto, al termine di assemblee diffuse sul territorio. Dalla categoria emerge una posizione univoca: la sospensione dei servizi di trasporto su strada viene ormai considerata una misura concreta per fronteggiare una crisi ritenuta insostenibile.
Alla base della protesta vi sono principalmente l’aumento dei costi operativi, in particolare del carburante, e la pressione esercitata dalla committenza, accusata di comprimere i margini delle imprese fino a livelli non più sostenibili. Le aziende denunciano inoltre una riduzione dei compensi e un aggravio dei costi fino a circa 40 centesimi al litro, oltre a lamentare l’assenza di interventi concreti da parte del Governo.
Nonostante l’annuncio di possibili misure a sostegno del comparto, gli operatori dichiarano di non aver ancora riscontrato provvedimenti efficaci né l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale. In questo contesto, il Comitato esecutivo nazionale di Unatras è stato convocato per il 17 aprile, data in cui potrebbe essere formalmente avviata la procedura per il fermo dei servizi.
Il rischio concreto è quello di un’interruzione della filiera logistica nazionale, con potenziali ripercussioni sull’approvvigionamento delle merci e sull’economia complessiva del Paese.
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Redazione 2

