Avvocatura e intelligenza artificiale: da Cosenza parte la sfida per governare il futuro
A Cosenza AIGA promuove un confronto sull’intelligenza artificiale nell’avvocatura: tecnologia sì, ma al servizio del giudizio umano, dell’etica e della responsabilità professionale.
A Cosenza si è svolto un partecipato confronto promosso da AIGA Cosenza sul rapporto tra avvocatura e intelligenza artificiale, tema sempre più centrale per il futuro della professione forense. L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo accademico, professionisti, istituzioni e associazionismo forense, con l’obiettivo di analizzare opportunità, rischi e responsabilità legati all’utilizzo delle nuove tecnologie nel settore giuridico.
Il dibattito, promosso sotto la guida del presidente AIGA Cosenza Giuliano Arabia, ha evidenziato la volontà dell’associazione di porsi come interlocutore autorevole sui temi destinati a trasformare la professione. Dopo i saluti istituzionali, il confronto è entrato nel merito delle potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata all’attività legale, ma anche delle criticità connesse a un uso non consapevole degli strumenti digitali.
Dagli interventi è emersa una posizione condivisa: l’IA potrà diventare un supporto importante per l’organizzazione degli studi legali, l’efficienza del lavoro e alcune attività operative, ma non potrà sostituire il giudizio umano, la responsabilità professionale, l’etica, la sensibilità e la capacità dell’avvocato di interpretare la complessità. La sfida, dunque, non è scegliere tra innovazione e tradizione, ma governare il cambiamento senza smarrire i valori fondamentali della professione.
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Redazione 2