La Cultura Non Si Boicotta: Il Festival “Il Libro Possibile” Conferma la Presenza dello Scrittore Israeliano Eshkol Nevo Contro Ogni Censura
Gli organizzatori del festival letterario pugliese Il Libro Possibile, guidati dalla direttrice artistica Rosella Santoro, hanno respinto fermamente la petizione che chiedeva l'esclusione dello scrittore israeliano Eshkol Nevo. Ribadendo l'indipendenza della cultura dalla politica dei governi, il festival conferma la partecipazione dell'autore, sostenuto anche da intellettuali come Gad Lerner.
BARI – La direzione del festival letterario Il Libro Possibile ha confermato ufficialmente che lo scrittore israeliano Eshkol Nevo prenderà regolarmente parte all’edizione di quest’anno, respingendo con fermezza la petizione mediatica e politica che ne richiedeva l’esclusione. La polemica era scaturita da un appello, firmato da diverse figure istituzionali, attivisti e religiosi locali, che contestava la presenza dell'autore a causa delle drammatiche vicende militari e umanitarie nella striscia di Gaza, accusandolo di non aver preso sufficientemente le distanze dall'esecutivo di Tel Aviv.
La risposta della rassegna pugliese non si è fatta attendere. Tramite le parole della direttrice artistica Rosella Santoro, l'organizzazione ha voluto ribadire con vigore il principio della totale indipendenza intellettuale, specificando che non è ammissibile identificare o penalizzare un autore per le decisioni politiche e militari assunte dal governo del suo Paese d'origine. A sostegno della partecipazione di Nevo si è espresso anche il giornalista Gad Lerner, che ha definito "dissennata" e priva di senso logico la richiesta di censura contro l'autore.
La scelta della kermesse acquisisce un valore ancora più profondo alla luce del tema portante di questa edizione, intitolata "Discorso all'umanità". Gli organizzatori rivendicano il festival come uno spazio aperto al dialogo pacifico, all'inclusione e al confronto democratico. La presenza di Eshkol Nevo – scrittore da sempre amato dal pubblico e che ha recentemente espresso la propria personale distanza da alcune derive estremiste del gabinetto israeliano – si inserisce perfettamente in questa missione di libertà espressiva globale.
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Redazione 2

