Big Tech sotto indagine in Europa: Bruxelles stringe sulle pratiche anticoncorrenziali
La Commissione europea avvia nuove verifiche su colossi digitali per presunte violazioni del Digital Markets Act. Possibili multe miliardarie in caso di infrazioni.

Nuovo fronte aperto tra Unione europea e Big Tech. Bruxelles ha avviato ulteriori verifiche sull’applicazione del Digital Markets Act (DMA), il regolamento che disciplina i “gatekeeper” digitali. Il DMA impone obblighi stringenti alle grandi piattaforme considerate dominanti nei mercati digitali, con l’obiettivo di garantire concorrenza leale e maggiore tutela per utenti e imprese. Negli ultimi giorni la Commissione ha approfondito alcune pratiche commerciali legate alla gestione degli store digitali, alla visibilità dei servizi interni rispetto ai concorrenti e alle modalità di trattamento dei dati degli utenti business. In caso di violazioni, sono previste sanzioni fino al 10% del fatturato globale annuo dell’azienda coinvolta. Le società interessate avranno la possibilità di presentare controdeduzioni. L’esito delle indagini potrebbe ridefinire equilibri nel mercato delle app, della pubblicità online e dei servizi digitali. Per le startup e le imprese digitali calabresi, una maggiore concorrenza sulle piattaforme significa più spazio per innovare e raggiungere nuovi mercati senza barriere discriminatorie.
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Redazione 2

