Blue Stream sotto attacco: energia e sicurezza tornano al centro dello scenario internazionale
Gazprom denuncia un presunto attacco ucraino con droni contro una stazione del gasdotto Blue Stream in Russia; il flusso verso la Turchia non sarebbe stato interrotto.
Secondo quanto riferito da Gazprom, citata dall’agenzia Tass e riportata da ANSA, le forze ucraine avrebbero condotto un attacco con droni contro una stazione di compressione del gasdotto Blue Stream, situata nel territorio russo di Krasnodar. L’infrastruttura riveste un ruolo strategico nei collegamenti energetici tra Russia e Turchia, poiché consente il trasporto di gas russo verso il territorio turco attraverso il Mar Nero.
L’episodio, secondo la ricostruzione diffusa da Gazprom, avrebbe avuto come obiettivo l’interruzione del flusso di gas lungo il gasdotto. La società russa ha tuttavia dichiarato che le misure adottate tempestivamente avrebbero impedito il blocco delle forniture, evitando conseguenze operative immediate sulla continuità del trasporto energetico.
La notizia si inserisce in un quadro internazionale già segnato da forti tensioni legate al conflitto russo-ucraino e conferma la crescente centralità delle infrastrutture energetiche come obiettivi sensibili sul piano strategico, economico e geopolitico. Il presunto attacco alla stazione di compressione del Blue Stream richiama l’attenzione sulla vulnerabilità delle reti transfrontaliere e sull’importanza della sicurezza degli approvvigionamenti, soprattutto in un’area delicata come il Mar Nero, snodo fondamentale per equilibri energetici e rapporti regionali.
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Redazione 2
