“Board di Gaza”: Tajani frena, “limiti costituzionali insormontabili”
Sulla proposta di partecipazione italiana a un organismo internazionale per Gaza, il ministro degli Esteri pone un paletto netto. Il tema riporta al centro il ruolo dell’Italia nella crisi mediorientale.

Diplomazia e diritto interno si incontrano: l’Italia valuta il proprio ruolo in un contesto internazionale delicatissimo e mette un limite chiaro. Nelle crisi internazionali, le missioni o gli organismi di coordinamento possono assumere forme diverse: civili, militari, miste. Ogni opzione richiede basi giuridiche compatibili con la Costituzione e con i trattati. Il ministro degli Esteri ha dichiarato che esistono limiti costituzionali che renderebbero insormontabile la partecipazione italiana al cosiddetto “Board” legato a Gaza, ribadendo la posizione italiana in colloqui con interlocutori internazionali. La dichiarazione definisce una linea prudente: sostegno politico e diplomatico, ma attenzione a vincoli giuridici e competenze. La scelta orienta la postura italiana: più spazio a iniziative umanitarie e diplomatiche e meno a ruoli che possano essere interpretati come presenza operativa. Resta da capire se emergeranno formule alternative compatibili. La politica estera pesa sulle tasche e sulla sicurezza: energia, migrazioni, turismo. Ogni decisione sul Medio Oriente può avere ricadute su prezzi e flussi, anche in Calabria, dove l’economia è sensibile a instabilità e shock internazionali.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

