Briatico, struttura per ricevimenti chiusa dopo l’interdittiva antimafia
Il Tar Calabria ha respinto la richiesta cautelare della società di gestione. Ripristinata la revoca delle licenze comunali: gli eventi successivi sono stati annullati o trasferiti in altre location

Una nota struttura specializzata in ricevimenti, situata lungo la costa di Briatico, in provincia di Vibo Valentia, ha cessato ogni attività dopo il ripristino della revoca delle licenze per la somministrazione di alimenti e bevande. Il provvedimento è collegato a un’interdittiva antimafia emessa nel maggio scorso dalla Prefettura di Vibo Valentia nei confronti della società che gestisce il complesso, sulla base degli elementi acquisiti nell’ambito di accertamenti condotti dai Carabinieri.
La vicenda amministrativa ha avuto diversi passaggi giudiziari e si trova ora in attesa di un eventuale pronunciamento del Consiglio di Stato.
La decisione del Tar e lo stop alle attività
Dopo l’interdittiva prefettizia, il Comune di Briatico aveva disposto la revoca delle autorizzazioni e la chiusura della struttura. La società aveva presentato ricorso al Tar di Catanzaro, ottenendo inizialmente una sospensione parziale del provvedimento.
La misura consentiva esclusivamente lo svolgimento degli eventi già contrattualizzati, in attesa della discussione collegiale. Il Comune aveva quindi adottato un’ordinanza per recepire la decisione provvisoria e permettere la realizzazione dei ricevimenti già programmati.
Il quadro è cambiato il 2 settembre, quando il Tar Calabria ha respinto la richiesta cautelare avanzata dalla società. Con il venir meno della tutela temporanea, è decaduta anche l’efficacia dell’ordinanza comunale che consentiva la prosecuzione limitata dell’attività.
Il Comune ha così ripristinato la revoca delle licenze, imponendo la cessazione immediata di ogni attività commerciale.
Ricorso al Consiglio di Stato e cerimonie trasferite
La società ha successivamente presentato appello al Consiglio di Stato per chiedere una nuova misura cautelare. In assenza di un diverso provvedimento dei giudici amministrativi, la struttura non può svolgere ricevimenti né attività ordinaria di ristorazione.
Gli eventi realizzati durante il periodo coperto dalla sospensione parziale si sono svolti regolarmente. Le cerimonie successive, invece, sono state annullate oppure trasferite in altre strutture ricettive della provincia di Vibo Valentia e della Calabria.
Nel frattempo, i Carabinieri stanno effettuando verifiche per accertare se, dopo l’entrata in vigore dello stop, siano state organizzate ulteriori attività o ricevimenti all’interno del complesso.
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Redazione 4


