Bruno Barbieri, dalla famiglia agli “squali”: il racconto più personale dello chef
Nel libro in uscita il 15 settembre, il giudice di MasterChef ripercorre gli anni della formazione, il rapporto con il padre, le persone che lo hanno deluso e il grande amore perduto

BOLOGNA – Bruno Barbieri si racconta attraverso le persone e gli episodi che hanno segnato la sua vita nel libro Controluce. Ombre e segreti di una vita, in uscita il 15 settembre per Cairo Editore. Lo chef, storico giudice di MasterChef e conduttore televisivo di 4 Hotel, affronta nel volume alcuni capitoli particolarmente personali, dal rapporto con il padre agli anni dell'infanzia, fino alle amicizie finite male e a un amore che ha lasciato una traccia profonda.
Il rapporto con il padre e la fuga attraverso il lavoro
Barbieri descrive un'infanzia difficile e un rapporto complesso con il padre, uomo rigoroso e fortemente legato al lavoro. Racconta di essere stato indirizzato verso un percorso diverso da quello che sentiva proprio, mentre la sua natura creativa lo portava verso la cucina.
Un ruolo importante nella sua formazione è stato invece quello delle figure femminili della famiglia, in particolare della madre Ornella e della nonna materna Mina, alla quale attribuisce la trasmissione della passione per la cucina. Proprio gli anni trascorsi con la nonna nelle campagne di Sasso Marconi vengono ricordati come parte significativa della sua crescita.
Lo chef racconta anche di aver iniziato un percorso di analisi a vent'anni e di come il lavoro sia stato determinante per costruire la propria indipendenza.
Le amicizie perdute e il grande amore
Nel libro trovano spazio anche le persone che Barbieri definisce metaforicamente “squali”: individui dei quali si fidava e che, secondo il suo racconto, si sarebbero avvicinati a lui per interesse. Lo chef spiega di aver ridotto nel tempo la propria cerchia di amicizie e di essere diventato molto selettivo nei rapporti personali.
Un altro capitolo riguarda la vita sentimentale. Barbieri parla di un grande amore iniziato durante gli anni della scuola e terminato con una tragedia che, racconta, lo ha profondamente segnato. È un ricordo sul quale mantiene comunque una forte riservatezza.
Il volume si presenta quindi come un racconto autobiografico che affianca alla carriera televisiva e gastronomica una dimensione più intima, concentrata sulle relazioni, sulle difficoltà familiari e sulle esperienze che hanno contribuito alla costruzione della persona oltre il personaggio televisivo.
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Redazione 4


