Calabria, usura e racket fanno meno paura se chi denuncia non resta solo: arriva un milione per le vittime
La Regione Calabria pubblica un avviso da un milione di euro per sostenere vittime di usura, racket e soggetti sovraindebitati a rischio. Un tema sommerso che tocca imprenditori, commercianti e famiglie.

Usura e racket non fanno rumore come un blitz o un arresto, ma scavano nel tessuto economico molto più a lungo e in profondità. Colpiscono negozi, attività, famiglie, imprenditori e spesso agiscono nel buio della paura, del debito, della solitudine. Per questo la misura annunciata oggi dalla Regione Calabria non è solo un atto amministrativo: è un messaggio politico e civile. In molte aree del territorio calabrese, usura ed estorsione restano fenomeni difficili da far emergere. Le vittime denunciano poco, spesso per timore di ritorsioni o per mancanza di strumenti di tutela immediata. Ed è proprio questo il punto su cui la Regione ha scelto di intervenire: creare un canale di sostegno concreto per chi si trova intrappolato in un sistema che alimenta illegalità, controllo sociale e impoverimento economico. Oggi è stato pubblicato l’avviso pubblico “Percorsi di sostegno, assistenza e prevenzione alle vittime di usura e racket e ai soggetti sovraindebitati a rischio di usura”, con una dotazione finanziaria complessiva di un milione di euro nell’ambito del Programma regionale Calabria Fesr-Fse+ 2021-2027. L’assessore regionale alla Legalità Antonio Montuoro ha definito usura ed estorsione tra le piaghe più gravi per l’economia e il tessuto sociale calabrese, sottolineando che chi denuncia non deve essere lasciato solo. La vera sfida, adesso, sarà rendere la misura visibile, accessibile e credibile. Perché un fondo può fare la differenza solo se diventa uno strumento realmente utilizzabile da chi è in difficoltà. In Calabria, dove il sommerso criminale si intreccia spesso con la fragilità economica, questo aspetto è decisivo. Per i lettori calabresi questa notizia ha una forza concreta: parla di imprese che resistono, commercianti sotto pressione, famiglie vulnerabili e Stato che prova a farsi sentire. È un tema meno spettacolare di altri, ma potenzialmente molto forte in termini di lettura e condivisione.
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Redazione 2

