Caldo e dati sui decessi, il Ministero frena: “Nessun picco rilevato, serve verifica sui numeri”
Il Ministero della Salute non conferma i cinque decessi per caldo indicati dall’OMS e annuncia una nuova valutazione sui dati trasmessi dai Comuni.
Il Ministero della Salute interviene in merito ai dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui in Italia si sarebbero registrati cinque decessi in 24 ore collegati al caldo. A chiarire la posizione del dicastero è stata Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, a margine di un convegno al Senato.
Campitiello ha precisato che, allo stato attuale, al Ministero non risultano i decessi indicati dall’OMS. La differenza, ha spiegato, risiederebbe nella diversa metodologia di rilevazione: il Ministero opera su dati “just in time”, basati sulle comunicazioni reali trasmesse dai Comuni italiani, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità avrebbe elaborato una stima fondata su proiezioni statistiche.
Secondo quanto riferito, al momento non emergerebbe alcun picco specifico da evidenziare, ma la situazione resta oggetto di monitoraggio. Una nuova rivalutazione è prevista per domani, anche alla luce dell’elevato numero di Comuni presenti sul territorio nazionale e della necessità di verificare eventuali aggiornamenti.
Il Ministero punta dunque a fornire un quadro fondato su dati reali e aggiornati, che potrebbe non coincidere con le stime internazionali, confermando l’importanza di una comunicazione prudente, verificata e trasparente sui temi legati alla salute pubblica.
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Redazione 2