“Calùra” accende il Grandinetti: letteratura, musica e teatro per raccontare l’arsura dell’anima
Calùra debutta al Teatro Grandinetti con uno spettacolo immersivo che unisce parole, musica e riflessione sociale sul presente.

Un appuntamento culturale di forte impatto emotivo e simbolico anima la scena lametina: Calùra, opera d’esordio di Saverio Gangemi, approda al Teatro Grandinetti con una presentazione-spettacolo che intreccia letteratura, teatro e musica dal vivo. L’evento, in programma giovedì 26 febbraio alle ore 20.30 a Lamezia Terme, è promosso dall’Associazione teatrale I Vacantusi e inserito nella rassegna Caudex, distinguendosi per il suo formato multidisciplinare e immersivo.
A dialogare con l’autore saranno Sabrina Pugliese, regista dell’evento e direttrice artistica della rassegna, e lo scrittore Marco Stefano Gallo. La restituzione scenica delle pagine del romanzo è affidata a un ampio ensemble di attori, mentre l’atmosfera sonora, elemento chiave per evocare il ritmo lento e oppressivo del paesaggio narrato, sarà costruita dal vivo dai musicisti Vittorio Viscosi e Fabio Tropea.
Pubblicato da Rubbettino nella collana Velvet e insignito della Menzione Speciale della Giuria alla XXXVII edizione del Premio Calvino, Calùra si impone come una climate-fiction allegorica di rara originalità. Ambientato in un borgo senza nome, segnato da una calura innaturale che sospende il tempo e devasta gli equilibri, il romanzo utilizza il tema climatico come potente metafora sociale. La lingua di Gangemi, solida e visionaria, mescola registri colti, dialettismi e arcaismi, restituendo l’immagine di un’umanità in attesa, sospesa tra ciò che è finito e ciò che deve ancora nascere.
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Redazione 2


