Summit Hospitality a Lamezia Terme: tecnologia, territorio e visione per il turismo che cresce
Summit Hospitality conferma Lamezia Terme come laboratorio di idee per un turismo innovativo, sostenibile e competitivo, fondato su tecnologia, territorio e nuove competenze.

Si è conclusa con un’ampia partecipazione la nuova edizione di Summit Hospitality, ospitata al T-Hotel di Lamezia Terme, appuntamento che ha riunito albergatori, operatori turistici, studenti universitari ed esperti del settore per due giornate di confronto dedicate all’innovazione dell’ospitalità. Al centro dei lavori, l’evoluzione tecnologica applicata alla gestione delle strutture ricettive, con particolare attenzione ai software di intelligenza artificiale e ai sistemi di revenue management, presentati come strumenti concreti e immediatamente operativi per migliorare redditività, organizzazione interna e qualità dei servizi.
L’evento ha rappresentato anche un’importante occasione formativa per gli studenti, che hanno potuto confrontarsi con professionisti e casi reali, entrando in contatto diretto con le dinamiche di un comparto in costante trasformazione. Ampio spazio è stato riservato alla valorizzazione del territorio, con degustazioni e momenti di networking dedicati alle eccellenze enogastronomiche e produttive calabresi, curate da operatori specializzati e orientate alla promozione di un consumo consapevole e responsabile.

La tavola rotonda conclusiva ha messo a confronto università, istituzioni, imprese e mondo del Made in Italy, con il coinvolgimento di Calabria Straordinaria, della Casa del Made in Italy e dei rappresentanti del Dipartimento Turismo regionale. Tra i temi emersi: la necessità di presentarsi sui mercati con prodotti già strutturati e vendibili, la destagionalizzazione dei flussi, il rafforzamento dell’incoming organizzato e l’integrazione dell’artigianato e delle seconde case nell’offerta turistica.
Università e formazione sono state indicate come partner strategici per sviluppare nuove professionalità, in particolare i destination manager. Come sottolineato da Bruno Strati, co-founder di Brainy RMS, l’obiettivo condiviso è costruire un sistema turistico capace di unire tecnologia, strategia e identità locale, rafforzando il posizionamento della Calabria anche sui mercati internazionali.
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Redazione 2


