Carabinieri, tre nuovi ufficiali ai vertici dei reparti nel Vibonese
Gennaro Cascone al Reparto operativo, Giuseppe Colella alla Compagnia di Vibo Valentia e Simone Di Monaco a Tropea. Il comandante Parillo indica le nuove direttrici di lavoro

Il comandante provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, colonnello Antonio Parillo, ha presentato nella mattinata del 30 settembre 2026 il nuovo assetto dei principali reparti territoriali dell'Arma. Il tenente colonnello Gennaro Cascone assume la guida del Reparto operativo, il capitano Giuseppe Colella quella della Compagnia di Vibo Valentia e il capitano Simone Di Monaco il comando della Compagnia di Tropea. Gli avvicendamenti sono stati illustrati durante un incontro con la stampa.
I nuovi incarichi
Cascone subentra al colonnello Simone Puglisi. Nel suo percorso professionale ha maturato esperienze al Comando generale dell'Arma e al Nucleo investigativo di Trapani, oltre ad aver ricoperto precedenti incarichi di comando in Calabria.
Giuseppe Colella prende invece il posto del maggiore Manuel Grasso alla guida della Compagnia di Vibo Valentia. Il nuovo comandante dovrà innanzitutto conoscere il territorio e le sue specificità. È questa, secondo quanto spiegato da Parillo, la prima indicazione ricevuta dai tre ufficiali: inserirsi nel lavoro già avviato dai predecessori prima di introdurre eventuali elementi di novità.
A Tropea arriva Simone Di Monaco, proveniente dal Nucleo investigativo di Bologna, dove ha maturato anche un'esperienza nella sezione collegata all'European Public Prosecutor's Office, la Procura europea competente per i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione europea.
Controlli e nuove direttrici operative
La presentazione dei nuovi ufficiali è stata anche l'occasione per delineare alcuni dei settori sui quali il Comando provinciale intende concentrare l'attività nei prossimi mesi.
Tra le direttrici indicate figurano il controllo del territorio, la tutela delle fasce deboli, il contrasto ai reati predatori, la criminalità economica e la tutela ambientale. Particolare attenzione sarà rivolta anche alla verifica della regolarità nell'accesso ai contributi agricoli, soprattutto nell'area del Monte Poro, e ai possibili fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nell'economia legale. Sono inoltre previsti controlli nel settore boschivo delle Serre e lungo la costa sul fronte ambientale.
La linea indicata da Parillo è quella della continuità, con una progressiva conoscenza delle diverse realtà territoriali. «Sarà il territorio a dettare le linee di azione», ha spiegato il comandante provinciale.
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Redazione 4


