Case occupate: verso sgomberi più rapidi e “sfratto immediato” anche sulle seconde abitazioni
Nel dibattito sul decreto sicurezza spunta una stretta sulle occupazioni. Obiettivo: accelerare i tempi, limitare i “vuoti” procedurali e rendere più semplice il rientro in possesso.

Il tema casa torna esplosivo: tra emergenza abitativa e diritti di proprietà, la politica prepara una nuova stretta sulle occupazioni. Le occupazioni abusive generano conflitti sociali e contenziosi lunghi. Il problema, spesso, è la lentezza delle procedure: il proprietario resta bloccato per mesi o anni e il quartiere vive tensioni crescenti. Nel quadro del nuovo decreto sicurezza in discussione, viene indicata una misura che mira a rendere possibile lo sgombero rapido e lo sfratto immediato per le abitazioni occupate, con un’attenzione che includerebbe anche le seconde case. L’impianto punta a ridurre i tempi, intervenendo su passaggi procedurali considerati troppo lenti e prevedendo un canale più diretto per la restituzione dell’immobile. La stretta aprirà un confronto acceso: da un lato proprietari e amministratori che chiedono risposte rapide, dall’altro associazioni e opposizioni che temono effetti su fragilità sociali e mancanza di alternative abitative. La sostenibilità dipenderà dalle misure parallele su edilizia sociale e supporto ai comuni. In Calabria le seconde case sono diffuse, specie nei centri costieri e nei paesi d’origine degli emigrati. Procedure più rapide incidono su sicurezza e valore immobiliare, ma il nodo resta sociale: senza politiche abitative vere, la tensione non si spegne.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

