Caso Epstein-Maxwell: USB misterioso al DOJ e ipotesi di grazia presidenziale, cresce la bufera politica negli USA
Maxwell invia un USB al DOJ mentre negli USA esplode il dibattito su una possibile grazia presidenziale nel caso Epstein.

Il caso legato a Ghislaine Maxwell e al dossier Epstein torna al centro del dibattito politico e giudiziario negli Stati Uniti dopo la notizia dell’invio di un supporto USB al Dipartimento di Giustizia (DOJ), avvenuto nei giorni scorsi e ora oggetto di verifiche da parte delle autorità competenti. Il contenuto del dispositivo non è stato reso pubblico, ma la mossa viene interpretata come un possibile nuovo elemento nell’ampia strategia difensiva della detenuta.
Maxwell, già condannata a 20 anni di reclusione per il suo ruolo nel sistema di reclutamento e sfruttamento legato a Jeffrey Epstein, continua a essere al centro di un acceso dibattito pubblico anche per le ipotesi, avanzate dal suo legale, di una possibile richiesta di clemenza presidenziale. Le indiscrezioni su una possibile grazia hanno provocato forti reazioni politiche, con esponenti del Congresso che chiedono trasparenza totale e un rafforzamento delle indagini sul network Epstein.
La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da tensioni istituzionali e polemiche sulla gestione dei “file Epstein”, con accuse incrociate tra schieramenti politici e richieste di accountability verso il Dipartimento di Giustizia. Maxwell, dal canto suo, resta una figura altamente controversa: da un lato oggetto di condanna definitiva, dall’altro potenziale fonte di informazioni ancora non pienamente emerse.
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Redazione 2