“Caso Garlasco, la Procura shock: ‘Un annientamento furioso contro Chiara’”
La Procura di Pavia accusa Andrea Sempio di aver agito con violenza “cieca e sproporzionata” contro Chiara Poggi dopo un presunto rifiuto sessuale, rafforzando il nuovo impianto accusatorio sul caso Garlasco.
La Procura di Pavia torna al centro dell’attenzione mediatica sul delitto di Garlasco con accuse durissime nei confronti di Andrea Sempio, oggi unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. Durante l’interrogatorio del 6 maggio scorso, al quale Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere, i magistrati hanno ricostruito un presunto quadro accusatorio definendo l’aggressione come “cieca, sproporzionata” e finalizzata a un vero e proprio “annientamento furioso” della vittima.
Secondo gli inquirenti, il delitto sarebbe maturato dopo il rifiuto di un approccio sessuale da parte di Chiara Poggi. La violenza, stando alla Procura, si sarebbe concentrata in particolare sul volto e sulla testa della giovane, “come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta”.
L’indagine si basa anche su nuovi elementi investigativi che, secondo i pm, metterebbero in discussione il movente attribuito in passato ad Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per il delitto. Gli investigatori contestano inoltre a Sempio presunte contraddizioni e menzogne sostenute nel corso degli anni, relative ad alibi, telefonate e altri dettagli emersi durante le nuove verifiche investigative.
La Procura ritiene che il materiale acquisito negli ultimi mesi rafforzi significativamente il nuovo impianto accusatorio, mentre la difesa continua a respingere ogni accusa e a sostenere l’estraneità di Sempio ai fatti.
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Redazione 2
