Caso Salvatore Colletta, nuova svolta dopo 34 anni: la famiglia affida a Sergio Caruso la ricerca della verità
La famiglia di Salvatore Colletta affida al criminologo Sergio Caruso una nuova consulenza per rileggere il caso e proseguire, dopo oltre trent’anni, la ricerca della verità.

A oltre trent’anni dalla scomparsa di Salvatore Colletta, il caso torna al centro dell’attenzione grazie a una nuova iniziativa promossa dalla famiglia, che ha affidato la consulenza al criminologo Sergio Caruso, con l’assistenza dell’avvocata Giorgia Bagnasco e il sostegno dell’associazione Manisco World, fondata e presieduta da Virginia Melissa Adamo. L’obiettivo è riaprire un percorso di approfondimento serio e rigoroso su una delle vicende più dolorose e irrisolte della cronaca siciliana.
Salvatore Colletta, allora quindicenne, scomparve il 31 marzo 1992 insieme al dodicenne Mariano Farina a Casteldaccia, in provincia di Palermo. Da quel momento, nonostante le numerose indagini, verifiche e piste investigative sviluppate negli anni, non è mai stata raggiunta una verità definitiva. La decisione della famiglia si inserisce dunque nel solco di una ricerca mai interrotta, con la volontà di rileggere atti, documenti e passaggi investigativi attraverso un approccio multidisciplinare e metodico.
Sergio Caruso, già consulente in noti casi di cronaca nazionale, ha sottolineato la necessità di proseguire il lavoro di analisi senza trascurare alcun elemento, anche quelli che in passato possono essere apparsi marginali. Secondo il criminologo, il tempo trascorso non deve rappresentare un ostacolo, ma piuttosto un motivo ulteriore per riesaminare con attenzione il materiale disponibile.
Con questo nuovo incarico si apre quindi una nuova fase nella ricerca della verità, fondata su serietà, continuità, sensibilità e concretezza, nella speranza di offrire finalmente risposte a una famiglia che da decenni attende giustizia.
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Redazione 2


