Caso Willy, verdetto storico: ergastolo per Gabriele Bianchi nell’appello ter
La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha condannato Gabriele Bianchi all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro, nel nuovo processo d’appello disposto dalla Cassazione.
Nuova svolta giudiziaria nel caso dell’omicidio di Willy Monteiro, il giovane pestato a morte nel settembre 2020 a Colleferro, in provincia di Roma. La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha condannato Gabriele Bianchi all’ergastolo nell’ambito del terzo processo d’appello, riaprendo uno dei capitoli più significativi e seguiti della vicenda processuale.
Il nuovo giudizio era stato disposto dopo il rinvio della Cassazione, che aveva chiesto di ridiscutere il tema delle attenuanti generiche concesse nel precedente appello bis. In quella fase, Gabriele Bianchi era stato condannato a 28 anni di reclusione. Con la nuova decisione, la Corte ha invece stabilito la pena del carcere a vita, segnando un passaggio di forte rilievo sul piano giudiziario e simbolico.
La vicenda, fin dall’inizio, ha suscitato profonda commozione nell’opinione pubblica per la brutalità dell’aggressione e per la giovane età della vittima. I giudici supremi avevano già reso definitiva la condanna all’ergastolo per Marco Bianchi, fratello di Gabriele. Il verdetto dell’appello ter consolida così il quadro delle responsabilità penali riconosciute nel procedimento per la morte di Willy Monteiro.
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Redazione 2

