Catanzaro, l’UMG guarda alla sanità del futuro: nasce la magistrale in Healthcare Management tutta in inglese
Economia, medicina, diritto e tecnologie digitali si incontrano nel nuovo percorso dell’Università Magna Græcia. Previsti stage, formazione internazionale e competenze su Big Data, Digital Health e gestione dei sistemi sanitari

CATANZARO – La sanità cambia e, con essa, cambiano anche le competenze richieste a chi sarà chiamato a governarla. È da questa prospettiva che l'Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro amplia la propria offerta formativa con una nuova laurea magistrale in Healthcare Management, interamente in lingua inglese.
Il corso, inserito nella classe LM-77 delle Scienze economico-aziendali, nasce dall'incontro tra le competenze del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia e quelle della Scuola di Medicina e Chirurgia.
L'obiettivo è formare professionisti capaci di muoversi in un settore nel quale la gestione delle risorse, la tecnologia e la qualità dell'assistenza sono sempre più strettamente collegate.
Una formazione costruita tra economia e medicina
Il percorso punta a superare la tradizionale separazione tra competenze sanitarie e manageriali.
Nel programma trovano spazio discipline legate alla pianificazione economica, al diritto, alla sanità pubblica e all'analisi statistica, insieme a materie che guardano direttamente alla trasformazione digitale del settore.
Tra gli insegnamenti e gli ambiti di approfondimento figurano Digital Health, Big Data, Health Technology Assessment, Risk Management, Impact Investing e Cybersecurity.
A questi contenuti si affiancano attività dedicate alla leadership e alla gestione dei processi di cambiamento, con l'obiettivo di preparare gli studenti a operare in organizzazioni sanitarie sempre più complesse.
L'inglese come strumento per guardare oltre i confini
Uno degli elementi distintivi del nuovo corso è la scelta di utilizzare l'inglese per l'intera attività didattica.
La decisione si inserisce nella strategia di internazionalizzazione dell'Ateneo e punta ad ampliare il bacino dei potenziali studenti, favorendo al tempo stesso una formazione spendibile anche fuori dall'Italia.
Il percorso prevede inoltre occasioni di mobilità internazionale e docenze collegate a esperienze estere, anche attraverso il programma Erasmus.
L'ambizione è quella di formare figure in grado di confrontarsi con sistemi sanitari differenti e con organizzazioni internazionali, dalle istituzioni pubbliche alle aziende private.
Dall'aula all'ospedale
La dimensione pratica rappresenta un altro elemento centrale del progetto.
Il percorso prevede uno stage obbligatorio e una collaborazione con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, con l'obiettivo di mettere gli studenti a contatto con la gestione concreta delle strutture sanitarie.
Una componente esperienziale che dovrebbe consentire di trasformare le conoscenze acquisite durante le lezioni in competenze applicabili nei contesti professionali.
Le nuove professioni della sanità
La trasformazione digitale e l'evoluzione dei sistemi sanitari stanno facendo emergere professionalità che richiedono competenze trasversali.
Tra gli sbocchi indicati per i laureati ci sono ruoli manageriali all'interno di ospedali, aziende sanitarie e IRCCS, ma anche attività legate alla valutazione economica delle tecnologie sanitarie, all'analisi dei dati e alla gestione dei processi di innovazione.
Il percorso può inoltre aprire alla consulenza, al project management, all'industria farmaceutica e biomedicale e alle agenzie di regolazione.
Il rettore: «Un percorso con una forte vocazione internazionale»
Il rettore Giovanni Cuda considera il nuovo corso un ulteriore passo nella strategia di crescita internazionale dell'Ateneo.
Secondo il rettore, l'integrazione tra la Scuola di Medicina e le discipline economico-giuridiche punta a creare un percorso capace di formare professionalità altamente qualificate e, allo stesso tempo, di rafforzare il ruolo dell'Università di Catanzaro nel panorama europeo.
La coordinatrice del corso, Marianna Mauro, sottolinea invece la necessità di formare manager capaci di tenere insieme sostenibilità economica, innovazione tecnologica e responsabilità etica.
Chi può accedere
Il corso è rivolto a laureati triennali provenienti da diversi ambiti, tra cui quello economico, sociale, politico-amministrativo, statistico e sanitario, fermo restando il possesso dei requisiti curriculari richiesti.
È prevista anche la verifica della conoscenza della lingua inglese a livello B2. L'ammissione comprende un colloquio conoscitivo e motivazionale che può essere svolto online.
Con questa nuova proposta, l'UMG punta dunque su un settore destinato a diventare sempre più strategico: quello dei professionisti capaci di comprendere contemporaneamente la sanità, i numeri, le tecnologie e le persone.
Una sfida che parte dalle aule di Catanzaro ma che, nella prospettiva dell'Ateneo, guarda a un mercato del lavoro sempre più internazionale.
Written by
lorenza greco
