Catanzaro, organico rinnovato: ora la parola passa al campo
Quindici nuovi volti e due rientri dai prestiti per una squadra profondamente cambiata. Antonini resta e con lui un’ossatura di esperienza: per Gorgone è il momento di trasformare il lavoro estivo in punti

Il Catanzaro si presenta ai nastri di partenza con un organico profondamente rinnovato: sono 15 i volti nuovi su 30 giocatori, ai quali si aggiungono due rientri dai prestiti. Rispetto alla squadra che aveva conteso fino alla fine la promozione in Serie A al Monza, dunque, il gruppo giallorosso è cambiato in maniera significativa. Adesso, però, la costruzione estiva lascia spazio al campo e alle prime risposte del campionato.
Le cessioni hanno riguardato giocatori diventati troppo grandi per restare, come Favasuli e Liberali, mentre Cisse era già stato destinato al Milan. Altre partenze sono state determinate da circostanze diverse: Brighenti per cause di forza maggiore, Pontisso e Pittarello per volontà degli stessi calciatori.
Nonostante un budget inferiore a quello di almeno metà delle squadre di Serie B, il direttore sportivo Ciro Polito ha allestito un organico ritenuto adeguato all'obiettivo di consolidare la categoria. La “ciliegina” attesa non è arrivata alla fine, anche perché Pafundi era stato inserito precedentemente nel progetto. Soprattutto, il Catanzaro ha conservato Antonini, dopo una pista olandese rivelatasi inconsistente.
L’ossatura resta
Il tecnico Gorgone può contare così su un nucleo di esperienza: il portiere Pigliacelli, il regista Petriccione e il capitano Iemmello, bandiera del club e quindi escluso dalla lista degli over. A loro si aggiungono elementi come Mosti, Giovane, Pecorino e Ruggero.
Tra i pali Pigliacelli è il titolare, con Marietta vice e Borrelli terzo. La difesa conta sei elementi: Postiglione, Ruggero, Antonini, Imperiale, Verrengia e Frosinini, sempre più impiegato come “braccetto” destro. Proprio al centro della retroguardia emerge una delle incognite, con l’assenza di un ulteriore centrale puro oltre al brasiliano.
Sugli esterni le soluzioni sono numerose, da Dorval e Garnica a D’Alessandro, Candela e Alesi, con Di Francesco e Loubao come alternative offensive. In mezzo, Mosti raccoglie l’eredità di Pontisso, Giovane può agire da “box to box”, mentre Franky Tchaouna rappresenta una soluzione dalle potenzialità ancora da sviluppare.
Il centrocampo può contare anche su Pogacar, play sloveno dinamico e duttile arrivato in prestito oneroso con diritto di riscatto, che può trasformarsi in obbligo. Più affollata la trequarti, dove Iemmello e Pafundi sono i riferimenti principali, con Alesi, Cassa e Reita nelle rotazioni. Davanti, Pecorino è destinato a rappresentare il perno una volta raggiunta la condizione, con Koffi e Arditi come alternative e Franck Tchaouna da valutare al rientro dall’infortunio.
Ora, per il Catanzaro, il mercato è alle spalle. La parola passa al campo.
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Redazione 2


