Catanzaro, Pascoli oltre il mito delle “piccole cose”: al Museo del Rock una lettura dissidente del poeta
Domenica 4 ottobre alle 18 il nuovo appuntamento di “Lett(erat)ure Eretiche” affidato al professor Luigi La Rosa, con le letture degli attori di Graecalis

Una rilettura di Giovanni Pascoli lontana dalle interpretazioni più convenzionali sarà al centro dell’appuntamento di domenica 4 ottobre, alle ore 18, al Museo del Rock di Catanzaro, dove il professor Luigi La Rosa proporrà la lezione “L’eresia della solitudine: Giovanni Pascoli”, nell’ambito della rassegna “Lett(erat)ure Eretiche. Autori che scardinano le regole”. L’incontro sarà accompagnato dalle letture degli attori dell’associazione Graecalis.
Una poesia oltre le “piccole cose”
L’obiettivo dell’incontro sarà mettere in discussione l’immagine semplificata di Pascoli come poeta esclusivamente della natura, degli oggetti quotidiani e della dimensione familiare. La prospettiva proposta da La Rosa partirà invece dal tema della solitudine, considerata sia nella vicenda personale del poeta sia nel rapporto della sua opera con la critica italiana del tempo.
Al centro della riflessione troverà spazio anche il rapporto con Giosuè Carducci, che fu suo professore e ne riconobbe il talento, pur rivolgendogli successivamente critiche severe. Il confronto tra i due poeti permette di osservare anche due differenti concezioni della poesia: da una parte la dimensione pubblica, solenne e patriottica, dall’altra una scrittura capace di concentrarsi su ciò che è piccolo, fragile e apparentemente marginale.
Il Pascoli meno conosciuto
La lezione guarderà anche alla complessità di opere come “Myricae” e “Il fanciullino”, interrogandosi sul significato dell’abbassamento del tono poetico e sulla possibilità di leggere, dietro la dimensione quotidiana, una poesia più ampia e inquieta, legata allo smarrimento e al rapporto dell’uomo con l’universo.
Un ulteriore passaggio riguarderà la fortuna critica di Pascoli, compresa la discussione avviata da Benedetto Croce e la successiva riscoperta di una parte della produzione rimasta a lungo meno conosciuta. La rassegna propone così una domanda sul modo in cui il canone letterario possa condizionare la percezione di un autore.
L’appuntamento fa parte del ciclo promosso dal Comitato di Catanzaro della Società Dante Alighieri nell’ambito delle attività culturali 2026, realizzato con il contributo della Società Dante Alighieri e in collaborazione con Graecalis. Il percorso proseguirà il 18 ottobre con D’Annunzio e continuerà fino a dicembre con altri appuntamenti dedicati a Gozzano e i crepuscolari, Manzoni e Sciascia, Trilussa e Pascarella.
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Redazione 4


