Catanzaro si ferma in silenzio: marcia per le vittime del lavoro e contro la strage nei cantieri
A Catanzaro si è svolta una marcia silenziosa promossa dai sindacati per ricordare le vittime sul lavoro e chiedere più sicurezza nei cantieri dopo recenti incidenti mortali in Calabria.
Catanzaro ha ospitato una significativa manifestazione pubblica promossa dalle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL Calabria, che hanno organizzato una marcia silenziosa per ricordare le vittime sul lavoro e denunciare l’emergenza legata alla sicurezza nei cantieri. L’iniziativa si è svolta martedì 19 maggio in piazza Matteotti, con inizio alle ore 16, e ha visto la partecipazione di lavoratori, rappresentanti sindacali e cittadini, uniti in un momento di raccoglimento e riflessione.
La scelta del silenzio come forma di protesta nasce dalla volontà di dare maggiore forza simbolica al messaggio, in risposta a una drammatica sequenza di incidenti mortali avvenuti in Calabria in un breve arco di tempo. La manifestazione, intitolata “Il lavoro è dignità, non morte. In silenzio per le voci spezzate”, ha voluto richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla necessità urgente di rafforzare le misure di prevenzione e controllo nei luoghi di lavoro.
Nel corso della mobilitazione, i partecipanti hanno sfilato senza slogan né interventi pubblici, trasformando il silenzio in un atto di denuncia collettiva contro quella che viene definita una vera e propria emergenza sociale. L’iniziativa ha inoltre ribadito la richiesta di un tavolo istituzionale dedicato alla sicurezza sul lavoro e di interventi strutturali per ridurre gli infortuni e le morti nei cantieri.
La marcia si inserisce in un più ampio dibattito nazionale sulla tutela dei lavoratori e sulla necessità di rafforzare cultura della sicurezza, prevenzione e responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e parti sociali.
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Redazione 2

