Ceto medio sotto pressione: in Italia pochi contribuenti sostengono la maggior parte dell’IRPEF
In Italia il 27% dei contribuenti paga circa l’80% dell’IRPEF: il peso fiscale ricade soprattutto sul ceto medio e alimenta il dibattito su una riforma del sistema.
Un nuovo approfondimento sul sistema fiscale italiano evidenzia una forte concentrazione del peso dell’IRPEF su una porzione limitata di contribuenti, con il ceto medio che continua a rappresentare il principale finanziatore del gettito fiscale nazionale. Secondo l’analisi riportata, circa il 27% dei contribuenti con redditi superiori ai 29.000 euro è responsabile di quasi l’80% dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, mentre la restante maggioranza, con redditi medio-bassi, contribuisce in misura nettamente inferiore.
Nel dettaglio, oltre il 72% dei contribuenti con redditi fino a 29.000 euro versa circa il 23% dell’IRPEF complessiva, mentre la quota più elevata del gettito è sostenuta da una minoranza di lavoratori e professionisti. Questo squilibrio evidenzia una struttura fiscale fortemente progressiva ma anche concentrata, che grava in modo significativo sulle fasce produttive intermedie della popolazione.
Il quadro si inserisce in un dibattito più ampio sulla pressione fiscale in Italia e sulla necessità di una riforma dell’IRPEF che alleggerisca il carico sul ceto medio, tema più volte discusso anche in vista delle prossime leggi di bilancio. Le ipotesi allo studio includono interventi sugli scaglioni e una possibile riduzione delle aliquote intermedie per riequilibrare il sistema e sostenere i redditi da lavoro dipendente.
L’analisi complessiva conferma dunque una tendenza strutturale: una base ampia di contribuenti contribuisce poco o nulla, mentre una quota ridotta sostiene la maggior parte del gettito IRPEF, alimentando il dibattito su equità fiscale e sostenibilità del sistema.
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Redazione 2
