Consultori familiari, CGIL attacca: «Grave l’assenza della Città Metropolitana al confronto pubblico»
La CGIL Reggio Calabria critica l’assenza della Città Metropolitana all’iniziativa sui consultori familiari, definendola una scelta grave e un segnale di chiusura al confronto su servizi essenziali per il territorio.

Dura presa di posizione della CGIL Reggio Calabria sull’assenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria all’iniziativa pubblica “Consultori familiari: un bene da difendere”. Il segretario generale Gregorio Pititto definisce «grave e sbagliata» la decisione del sindaco facente funzioni di disdire la propria partecipazione all’incontro, sottolineando come l’evento non rappresentasse una tribuna politica, bensì un momento di confronto su un tema cruciale per il territorio.
Al centro del dibattito, la tenuta e il rilancio dei consultori familiari, servizi considerati essenziali per donne, giovani, famiglie e fasce fragili della popolazione, nell’ambito della sanità territoriale e della prevenzione. Secondo Pititto, legare la partecipazione istituzionale a valutazioni di gradimento rispetto alle posizioni sindacali espresse su altre vicende equivale a sottrarsi al confronto pubblico su questioni di interesse generale.
La CGIL ribadisce il proprio ruolo di parte sociale autonoma, con il diritto e il dovere di vigilare, sollevare interrogativi e formulare critiche quando necessario. Il sindacato annuncia che continuerà a denunciare carenze strutturali, mancanza di personale e diseguaglianze territoriali, chiedendo investimenti, programmazione e trasparenza.
«La democrazia si rafforza nel dialogo, non nell’isolamento», conclude Pititto, riaffermando l’impegno del sindacato nella tutela dei diritti sociali e della salute pubblica.
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Redazione 2

