Crotone chiede un intervento dello Stato sull’emergenza abitativa e migratoria
Il Comune sollecita un confronto con il Ministero dell’Interno. Attivato anche l’iter per un servizio di accoglienza notturna destinato alle persone senza dimora

Il Comune di Crotone torna a richiamare l’attenzione sulla situazione delle persone straniere presenti sul territorio e in attesa del rinnovo della documentazione necessaria per il permesso di soggiorno. In molti casi, secondo quanto evidenziato dall’Amministrazione, queste persone vivono in condizioni di grave marginalità, povertà estrema e assenza di una soluzione abitativa.
La richiesta di un intervento coordinato
Per il Comune, il fenomeno non può più essere affrontato come una semplice emergenza ordinaria né può ricadere esclusivamente sulle amministrazioni locali. La situazione coinvolge contemporaneamente immigrazione, procedure amministrative, servizi sociali, emergenza abitativa e sicurezza, ambiti che richiedono una risposta coordinata e strutturale da parte dello Stato.
L’Amministrazione sottolinea la necessità di garantire dignità e assistenza alle persone fragili, senza trascurare le esigenze dei cittadini legate al decoro urbano, alla vivibilità degli spazi pubblici e alla sicurezza. Diritti che, secondo la posizione espressa dal Comune, non devono essere considerati alternativi.
Da qui la richiesta di un confronto istituzionale serio e immediato con il Ministero dell’Interno e con tutti gli organismi competenti, per individuare strumenti, risorse e strutture capaci di superare una gestione esclusivamente emergenziale.
Accoglienza notturna: un primo intervento
Nel frattempo, l’ATS di Crotone ha pubblicato un avviso finalizzato all’attivazione di un servizio di accoglienza notturna rivolto alle persone che vivono abitualmente in strada e non dispongono di una soluzione abitativa.
Il Comune considera l’iniziativa un passo concreto, ma non sufficiente a risolvere un problema più ampio. Per affrontare stabilmente la situazione, vengono richiesti un maggiore coordinamento istituzionale, risorse dedicate e una strategia condivisa.
L’Amministrazione ribadisce che continuerà a utilizzare gli strumenti disponibili e a mettere in campo le proprie risorse, ma chiede che anche il Governo assuma pienamente la propria responsabilità.
L’obiettivo dichiarato è costruire una risposta capace di tenere insieme tutela della persona, rispetto delle regole, sicurezza e vivibilità urbana, evitando che il peso di una questione complessa ricada soltanto sui Comuni.
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Redazione 4


