Crotone, surgelati scongelati esposti alla vendita: sospeso un supermercato
Controllo della Polizia di Stato e dell’Asp dopo la segnalazione di una cliente al 112. Sequestrate 769 confezioni per circa 100 chili di alimenti e contestate irregolarità nelle procedure HACCP

Un supermercato di Crotone è stato temporaneamente sospeso dopo un’ispezione della Polizia di Stato e del personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale. L’intervento, effettuato il 3 settembre, è scattato a seguito della segnalazione di una cliente arrivata alla linea di emergenza 112 NUE, che aveva notato confezioni di prodotti surgelati scongelate ma ancora esposte nei banchi frigo destinati alla vendita.
La stessa cliente, prima dell’arrivo degli agenti, aveva segnalato il problema al personale del punto vendita, evidenziando l’impossibilità di rimettere in commercio la merce interessata dal guasto tecnico. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nonostante la segnalazione, il reparto sarebbe rimasto accessibile agli acquirenti fino all’ingresso delle pattuglie.
Le verifiche sulla catena del freddo
I primi controlli all’interno dell’esercizio commerciale hanno evidenziato temperature non conformi nei macchinari di refrigerazione, tali da non garantire gli standard prescritti per la conservazione degli alimenti.
A quel punto è intervenuto il personale tecnico dell’Asp di Crotone, che ha effettuato gli accertamenti sanitari sugli impianti e sui prodotti presenti nel reparto. Al termine delle verifiche è stato disposto il sequestro cautelare dell’intero banco espositivo.
Complessivamente sono state sigillate 769 confezioni alimentari, per un peso di circa 100 chilogrammi. Gli alimenti sono stati ritenuti non più idonei al consumo umano e potenzialmente rischiosi per la salute pubblica.
Contestazioni anche sull’HACCP
Durante l’ispezione sarebbero emerse inoltre ulteriori difformità rispetto alla normativa di settore. In particolare, alla gestione del punto vendita è stata contestata la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo HACCP, previste per la prevenzione dei rischi igienico-sanitari.
Per questa violazione è stata elevata una sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 6.000 euro.
Le criticità riscontrate negli impianti di refrigerazione hanno portato l’autorità sanitaria a disporre la sospensione temporanea dell’attività per carenze strutturali. La riapertura è stata subordinata al completo ripristino dei requisiti di sicurezza e igiene previsti dalla normativa.
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Redazione 2


