Cyber allarme globale: l’Intelligenza Artificiale diventa l’arma dei nuovi hacker
Google lancia l’allarme: gruppi criminali e attori statali legati a Cina, Russia e Corea del Nord stanno utilizzando strumenti di Intelligenza Artificiale per individuare vulnerabilità informatiche e sviluppare attacchi cyber sempre più sofisticati.
L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il panorama della cybersicurezza globale, trasformandosi da strumento di innovazione a potenziale arma nelle mani della criminalità informatica e degli attori geopolitici. A lanciare l’allarme è il Google Threat Intelligence Group, secondo cui organizzazioni hacker collegate a Cina, Russia e Corea del Nord starebbero utilizzando chatbot avanzati come Gemini, Claude e ChatGPT per individuare vulnerabilità informatiche ancora sconosciute e sviluppare attacchi sempre più sofisticati.
Secondo gli analisti di Google, il fenomeno rappresenta un cambio di paradigma nella guerra cyber: per la prima volta sarebbe stato identificato un attore malevolo capace di sfruttare l’IA per scoprire una vulnerabilità “zero-day”, cioè una falla non ancora rilevata dai sistemi di sicurezza tradizionali. Gli aggressori starebbero inoltre perfezionando tecniche di personalizzazione automatica delle minacce in tempo reale, aumentando efficacia e capacità di elusione degli attacchi.
Parallelamente, anche le grandi aziende tecnologiche stanno sviluppando strumenti di difesa basati sull’IA. Colossi come Google, OpenAI, Microsoft e Anthropic hanno avviato sistemi avanzati capaci di individuare vulnerabilità informatiche prima che vengano sfruttate dai criminali.
L’evoluzione delle minacce cyber guidate dall’intelligenza artificiale apre ora nuove sfide per governi, imprese e infrastrutture strategiche, rendendo sempre più centrale il tema della sicurezza digitale nella competizione globale tecnologica.
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Redazione 2