Da 190 euro al riconoscimento della pensione: a Guardavalle l’Inca Cgil fa emergere un diritto dimenticato
Da un assegno sociale di 190 euro al riconoscimento della pensione di vecchiaia con arretrati: a Guardavalle l’Inca Cgil fa emergere un diritto previdenziale rimasto inesplorato per anni.

Un diritto previdenziale rimasto inesplorato per anni è stato finalmente riconosciuto grazie all’attività di verifica svolta dall’Inca Cgil Catanzaro. È la vicenda emersa a Guardavalle, dove un pensionato, rivolgendosi per la prima volta alla Camera del Lavoro locale, ha scoperto di avere diritto alla pensione di vecchiaia e non al solo assegno sociale che percepiva dal 2020.
A raccontare il caso è il direttore dell’Inca Cgil Catanzaro, Luigi Vitale, che evidenzia il ruolo fondamentale dell’assistenza sindacale nel controllo delle posizioni contributive e previdenziali. Il cittadino, nato nel 1951, riceveva un assegno sociale di circa 190 euro mensili. Un’attenta analisi dell’estratto contributivo effettuata dagli operatori dell’Inca ha però permesso di ricostruire correttamente la sua posizione assicurativa, accertando che il diritto alla pensione di vecchiaia era già maturato dal primo marzo 2018.
Grazie all’intervento della struttura sindacale sono state avviate le procedure necessarie per il riconoscimento del trattamento corretto, consentendo al pensionato di ottenere, già dal mese di giugno, sia la pensione spettante sia gli arretrati accumulati negli anni.
Secondo Vitale, casi analoghi si sono verificati anche in altri comuni della provincia di Catanzaro, tra cui Sellia Marina, Simeri Crichi e Squillace, confermando quanto sia importante verificare periodicamente la propria posizione previdenziale. L’Inca Cgil rinnova quindi l’invito ai cittadini a rivolgersi alle sedi territoriali per controlli e consulenze, affinché nessun diritto resti inespressso o venga negato per mancanza di informazioni adeguate.
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Redazione 2
