Denise, la figlia di Lea Garofalo, muore a 35 anni: aveva testimoniato contro il padre
La sua vita era stata segnata dall’omicidio della madre e dalla scelta di testimoniare contro la criminalità organizzata

MILANO – Denise, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, è morta a 35 anni dopo un gesto suicidario avvenuto nei giorni scorsi. La notizia è stata pubblicata il 10 settembre 2026 da ANSA, che ha riferito come il dramma si sia consumato domenica e che la donna sia morta alcuni giorni dopo in ospedale. La notizia, anticipata da Avvenire, è stata confermata all’ANSA da più fonti.
Una vita segnata dalla storia di Lea
La vicenda di Denise è strettamente legata a quella della madre Lea Garofalo, originaria della Calabria e diventata uno dei simboli della ribellione alla ’ndrangheta. Nel 2009 Lea fu uccisa dopo avere scelto di collaborare con la magistratura. Denise, allora giovane, avrebbe successivamente testimoniato nel processo per l’omicidio della madre, costituendosi parte civile contro il padre Carlo Cosco. La sua scelta contribuì a portare avanti il procedimento giudiziario che si concluse con condanne definitive per gli assassini di Lea.
Nel 2013 Denise volle inoltre che per la madre venisse celebrato un funerale pubblico a Milano. Migliaia di persone parteciparono alla cerimonia in piazza Beccaria, organizzata con il sostegno del Comune di Milano e di Libera. La storia di madre e figlia è stata successivamente raccontata anche nella miniserie The Good Mothers.
Le indagini sulla morte
Dopo la morte di Denise, la Procura di Velletri ha aperto un fascicolo contro ignoti per l'ipotesi di istigazione al suicidio. È stato disposto il sequestro del telefono della donna, che sarà sottoposto ad analisi, mentre sono attesi ulteriori accertamenti. Non sono quindi ancora accertate eventuali responsabilità di terzi.
Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha ricordato Denise definendola una donna «coraggiosa e sofferente» e sottolineando il peso di una vita vissuta tra protezione, dolore e ricerca di libertà.
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Redazione 4


