“Dolore al tendine d’Achille: ecco perché colpisce sempre più runner”
Il dolore al tendine d’Achille è tra gli infortuni più diffusi nei runner: allenamenti troppo intensi e recuperi insufficienti aumentano il rischio di tendinopatia.

Il dolore al tendine d’Achille si conferma uno dei problemi più frequenti tra gli appassionati di corsa, con un’incidenza in costante aumento soprattutto tra runner amatoriali e sportivi che incrementano rapidamente i carichi di allenamento. Secondo gli ultimi approfondimenti medici e biomeccanici, la cosiddetta tendinopatia achillea rappresenta oggi uno degli infortuni più comuni nella corsa, provocando dolore, rigidità e limitazioni funzionali che possono compromettere l’attività sportiva anche per lunghi periodi.
Gli esperti sottolineano come una delle cause principali sia l’aumento improvviso del volume o dell’intensità degli allenamenti, che impedisce al tendine di completare correttamente i processi di rigenerazione del collagene. Anche alcuni fattori biomeccanici legati all’appoggio del piede e alla tecnica di corsa possono influire significativamente sul rischio di sviluppare infiammazioni o lesioni.
Tra le strategie più efficaci per prevenire o trattare il problema figurano programmi di carico progressivo, esercizi eccentrici mirati e un’attenta gestione dei tempi di recupero. Gli specialisti evidenziano inoltre l’importanza di non sottovalutare i primi segnali di dolore, evitando il ricorso esclusivo al riposo assoluto e privilegiando invece percorsi personalizzati di fisioterapia e riabilitazione.
L’attenzione crescente verso la salute dei runner riflette un fenomeno sempre più diffuso, che coinvolge atleti professionisti ma anche migliaia di praticanti occasionali, spingendo la medicina sportiva a sviluppare nuovi approcci per la prevenzione degli infortuni e il recupero funzionale.
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Redazione 2


