Due volti della Calabria, una scelta netta: condanna della violenza e impegno concreto per la tutela degli animali
La Regione Calabria condanna con fermezza il caso di Longobucco e valorizza il salvataggio di Schiavonea come esempio concreto di civiltà, collaborazione e tutela degli animali.

La Regione Calabria, attraverso l’assessore al Welfare e al Benessere animale Pasqualina Straface, interviene con fermezza su due episodi che nelle ultime ore hanno profondamente colpito l’opinione pubblica, offrendo al tempo stesso una lettura chiara del bivio etico e civile davanti al quale il territorio è chiamato a collocarsi. Da un lato, la vicenda del cane ritrovato morto a Longobucco, dopo essere stato trascinato da un’automobile, viene definita un fatto di estrema gravità, che non può essere considerato un episodio isolato né ridotto a una semplice manifestazione di crudeltà individuale. Su casi di questa natura, l’assessore richiama l’esigenza che la legge faccia pienamente il proprio corso, con rigorosa applicazione delle disposizioni previste dagli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale.
Accanto a questa pagina drammatica, la Regione sottolinea però anche il volto migliore della Calabria, emerso nel salvataggio di un cane randagio a Schiavonea, rimasto incastrato tra i massi dell’argine portuale e recuperato vivo grazie a un intervento complesso e coordinato. Un’azione resa possibile dalla collaborazione tra Vigili del fuoco, Capitaneria di porto, Polizia locale, veterinari e associazioni, esempio concreto di efficienza istituzionale, sensibilità e spirito di servizio.
Il messaggio politico e istituzionale che ne deriva è netto: il benessere animale non si afferma solo attraverso la repressione dei reati, ma anche mediante una rete efficace di prevenzione, soccorso e cura. La Calabria, sottolinea Straface, deve scegliere con decisione la strada della responsabilità, della legalità e della difesa di ogni forma di vita.
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Redazione 2


