Elon Musk “spinge” i data center nello spazio: fusione tra SpaceX e xAI
SpaceX acquisisce xAI attraverso una fusione finalizzata a implementare data center nello spazio. Obiettivo dichiarato: integrare lanci e IA in un unico progetto industriale.
Un’operazione che sembra uscita da un romanzo di fantascienza ma viene presentata come strategia industriale: SpaceX ha acquisito xAI tramite una fusione orientata all’implementazione di data center nello spazio. L’annuncio, punta a unire capacità missilistiche e sviluppo dell’intelligenza artificiale.
La corsa all’IA richiede potenza di calcolo e infrastrutture energetiche sempre più grandi. In parallelo, il settore spaziale vive una fase di “industrializzazione” accelerata: lancio e gestione di asset orbitali diventano strumenti per costruire nuovi servizi digitali. l’acquisizione è stata comunicata dalla società aerospaziale e che la fusione mira a creare data center nello spazio. Viene riportata anche la descrizione dell’operazione come un progetto “integrato verticalmente”, cioè capace di controllare più fasi della catena tecnologica: dal lancio dei vettori all’elaborazione dei dati e all’IA.
Se l’idea dovesse tradursi in piani operativi, le domande diventerebbero immediate: sostenibilità energetica, costi, sicurezza, regolamentazione internazionale e rischi legati a detriti spaziali. Potrebbe inoltre aprire un nuovo fronte competitivo tra grandi player dell’infrastruttura cloud e del settore aerospaziale. Per la Calabria, dove crescono interesse e investimenti su innovazione e competenze digitali, il tema è concreto: la domanda globale di data center e tecnici specializzati influenza lavoro, formazione e opportunità per startup e imprese IT anche nel Mezzogiorno.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


