ENERGIA, NUOVA IMPENNATA: IL PREZZO DELL’ELETTRICITÀ SALE A 144 EURO AL MWH
Il prezzo medio dell’elettricità sale a 144,09 euro per MWh, con un aumento settimanale di circa il 6,9%. Sicilia al valore più alto, Sardegna al più basso.
Nella settimana compresa tra il 6 e il 12 luglio 2026, il prezzo medio dell’energia elettrica sul mercato italiano ha registrato un nuovo aumento. Secondo i dati diffusi dal Gestore dei Mercati Energetici, il PUN Index GME si è attestato a 144,09 euro per megawattora, contro i 134,85 euro della settimana precedente. L’incremento è quindi pari a 9,24 euro per MWh, corrispondente a una crescita di circa il 6,9% su base settimanale.
Il dato conferma una fase di rafforzamento delle quotazioni all’ingrosso dell’elettricità, osservata con attenzione da imprese, operatori energetici e consumatori per le possibili conseguenze sui costi di approvvigionamento. L’andamento del mercato all’ingrosso non determina automaticamente e con immediatezza le bollette finali, ma rappresenta uno degli indicatori principali utilizzati per valutare l’evoluzione dei prezzi energetici.
Nel periodo considerato, i volumi di energia scambiati direttamente sulla borsa elettrica del GME hanno raggiunto 5,5 milioni di MWh, mentre il livello di liquidità del mercato si è attestato all’83,7%.
Sul piano territoriale, il prezzo medio più basso è stato rilevato in Sardegna, con 142,52 euro per MWh, mentre la Sicilia ha registrato il valore più elevato, pari a 147,38 euro. I dati evidenziano dunque un mercato elettrico ancora caratterizzato da prezzi sostenuti e differenze regionali.
Written by
Redazione 2