MACCHINE UTENSILI, CROLLO DEGLI ORDINI: IL MADE IN ITALY INDUSTRIALE ENTRA NELLA ZONA ROSSA
Gli ordini di macchine utensili italiane crollano del 25,8% nel secondo trimestre 2026. Il mercato interno perde il 38,7%, mentre l’export arretra del 15,3%.
Nel secondo trimestre del 2026 gli ordini di macchine utensili italiane hanno registrato una forte contrazione, segnando un calo del 25,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati, elaborati dal Centro Studi di Ucimu – Sistemi per Produrre, evidenziano una difficoltà diffusa per i costruttori del settore, penalizzati sia dalla debolezza della domanda nazionale sia dal rallentamento dei mercati esteri.
Sul fronte internazionale, gli ordinativi raccolti oltre confine sono diminuiti del 15,3% su base annua. Ancora più marcata la flessione sul mercato interno, dove la raccolta ordini ha registrato un arretramento del 38,7%. In valore assoluto, l’indice Ucimu si è attestato a 47,8 punti, assumendo come riferimento quota 100 nel 2021.
Il presidente di Ucimu, Riccardo Rosa, collega il deterioramento del quadro alla crescente incertezza geopolitica. Guerre, tensioni internazionali e crisi dello Stretto di Hormuz avrebbero aggravato un equilibrio industriale già fragile, riducendo la propensione agli investimenti e comprimendo la domanda di nuovi sistemi produttivi.
Il dato rappresenta un segnale d’allarme per una filiera strategica del manifatturiero italiano, strettamente legata agli investimenti tecnologici e alla competitività delle imprese. L’andamento dei prossimi mesi sarà decisivo per comprendere se la contrazione resterà temporanea o si trasformerà in una fase più lunga di debolezza industriale.
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Redazione 2