Energia Ue, linea dura della Commissione: nessuna deroga al Patto di stabilità per le spese energetiche
La Commissione europea ribadisce che non sono previste deroghe al Patto di stabilità per le spese legate all’energia, pur mantenendo aperti strumenti di supporto agli Stati membri e monitorando l’evoluzione della crisi.
La Commissione europea conferma la propria posizione in materia di governance economica e bilancio pubblico: al momento non sono previste deroghe al Patto di stabilità per consentire agli Stati membri di aumentare la spesa pubblica destinata alle misure contro la crisi energetica. A ribadirlo è il portavoce della Commissione, che sottolinea come l’impostazione attuale resti improntata a un equilibrio tra flessibilità operativa e responsabilità fiscale.
Secondo Bruxelles, agli Stati membri sono già stati messi a disposizione diversi strumenti di intervento per affrontare le conseguenze della crisi energetica, senza tuttavia ricorrere all’attivazione della cosiddetta “clausola di salvaguardia nazionale” per questo specifico ambito. L’impostazione europea privilegia quindi un approccio coordinato che resti all’interno dei vincoli di bilancio comuni, evitando misure straordinarie che possano compromettere la stabilità fiscale dell’Unione.
La Commissione precisa inoltre che, allo stato attuale, non emergono rischi immediati per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici dell’Unione, pur continuando a monitorare attentamente l’evoluzione del contesto internazionale e le possibili ricadute sui mercati energetici. In caso di peggioramento dello scenario, Bruxelles si dice pronta ad aggiornare e adattare le proprie misure.
Il principio di fondo resta invariato: le decisioni di politica economica spettano agli Stati membri, mentre la Commissione svolge un ruolo di coordinamento e indirizzo, garantendo al tempo stesso la sostenibilità delle finanze pubbliche europee e la coerenza del quadro normativo comune.
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Redazione 2


