Oro in bilico sui mercati: futures in calo, ma il lingotto resta stabile
Avvio contrastato per il mercato dell’oro nelle contrattazioni asiatiche del 18 maggio: il prezzo spot resta sostanzialmente stabile, mentre i futures registrano una flessione dello 0,50%. Gli investitori continuano a monitorare tensioni geopolitiche e andamento dei mercati globali.

Seduta contrastata per il mercato internazionale dell’oro nella mattinata del 18 maggio, con segnali divergenti tra mercato spot e futures durante le contrattazioni asiatiche. Secondo i dati diffusi dai principali operatori finanziari, il prezzo del lingotto spot si mantiene sostanzialmente stabile a 4.541,89 dollari l’oncia, registrando una lieve variazione positiva dello 0,04%, mentre i futures con scadenza giugno mostrano una flessione dello 0,50%, attestandosi a quota 4.539 dollari l’oncia.
L’andamento riflette un clima di incertezza che continua a caratterizzare i mercati internazionali, influenzati dalle tensioni geopolitiche, dall’andamento dell’inflazione e dalle aspettative sulle future decisioni delle banche centrali. In questo contesto, l’oro continua a rappresentare uno degli asset considerati rifugio dagli investitori, pur mostrando oscillazioni legate alla volatilità dei mercati finanziari globali.
Gli operatori monitorano inoltre l’evoluzione dei rendimenti obbligazionari, il rafforzamento del dollaro e l’andamento delle principali borse europee e asiatiche, elementi che incidono direttamente sulla domanda di metalli preziosi. Nonostante il lieve arretramento dei futures, il mantenimento della stabilità del prezzo spot conferma il ruolo centrale dell’oro nelle strategie di protezione del capitale in una fase economica ancora caratterizzata da forte instabilità internazionale.
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Redazione 2

