Eni accelera nella tempesta dei mercati: utile a 3,5 miliardi e Descalzi rivendica una performance “solida e resiliente”
Eni chiude il trimestre con 3,5 miliardi di utile operativo e conferma una performance solida nonostante la volatilità dei mercati energetici.

Eni chiude il primo trimestre 2026 con risultati economico-finanziari solidi, confermando la capacità del gruppo di mantenere performance robuste anche in un contesto caratterizzato da elevata volatilità dei mercati energetici e incertezze geopolitiche. L’utile operativo proforma rettificato si attesta a circa 3,5 miliardi di euro, in linea con le attese e sostenuto principalmente dalla buona performance del segmento esplorazione e produzione (E&P) e dalla stabilità delle attività legate al gas e all’energia.
L’amministratore delegato Claudio Descalzi sottolinea come la società continui a “eseguire con coerenza la propria strategia”, puntando su efficienza operativa, crescita produttiva e disciplina finanziaria. La produzione di idrocarburi registra un incremento significativo, mentre il flusso di cassa operativo si mantiene su livelli solidi, contribuendo a finanziare investimenti e ritorni per gli azionisti.
Tra gli elementi rilevanti del trimestre figurano anche il rafforzamento del programma di buyback e la conferma della politica di remunerazione degli azionisti, con dividendi stabili e una gestione prudente dell’indebitamento. Il gruppo evidenzia inoltre un miglioramento delle prospettive grazie alla crescita produttiva e all’ottimizzazione del portafoglio asset.
Nel complesso, i risultati confermano la resilienza del modello industriale di Eni, capace di generare valore anche in condizioni di mercato difficili, sostenendo al contempo la transizione energetica e gli investimenti nei business a più alto potenziale di crescita.
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Redazione 2

