Eredità Agnelli, la Procura accelera: chiesto il rinvio a giudizio per John Elkann
La Procura di Torino chiede il processo per John Elkann nell’inchiesta sull’eredità Agnelli; difesa: “estraneo ai fatti, atto solo procedurale”.
La Procura di Torino ha richiesto il rinvio a giudizio per John Elkann, presidente di Stellantis e CEO di Exor, nell’ambito dell’inchiesta legata alla gestione dell’eredità della famiglia Agnelli. Le accuse contestate riguardano ipotesi di truffa ai danni dello Stato e frode fiscale, con particolare riferimento alla presunta residenza fittizia di Marella Caracciolo e alla corretta gestione delle imposte connesse alla successione.
Secondo gli inquirenti, il procedimento si inserisce in un più ampio filone investigativo che ha già coinvolto altri membri della famiglia e che riguarda la complessa struttura patrimoniale e successoria del patrimonio Agnelli. La richiesta di rinvio a giudizio rappresenta un passaggio formale che potrebbe portare all’apertura del processo nelle prossime fasi dell’iter giudiziario.
La difesa di Elkann ha respinto con fermezza ogni accusa, definendo la richiesta della Procura un atto esclusivamente procedurale e ribadendo la totale estraneità del manager ai fatti contestati. I legali hanno inoltre sottolineato che il procedimento mira unicamente a ricomporre un fascicolo nato da una genesi unitaria e successivamente articolatosi in più filoni.
La vicenda si inserisce in una lunga e complessa disputa ereditaria che coinvolge una delle più importanti dinastie industriali italiane, già oggetto di accordi fiscali, contenziosi civili e ulteriori indagini parallele sia in Italia sia all’estero.
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Redazione 2