Estate a caro prezzo: carburanti verso una stangata da 10,8 miliardi
Carburanti sempre più cari: secondo il Codacons, tra luglio e agosto gli italiani spenderanno 10,8 miliardi di euro, quasi 2 miliardi in più rispetto al 2025.
Il Codacons stima che, nei mesi di luglio e agosto 2026, la spesa complessiva sostenuta dagli italiani per i rifornimenti di benzina e gasolio raggiungerà 10,8 miliardi di euro, con un incremento di circa 1,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025. L’associazione attribuisce l’aumento all’escalation dei prezzi alla pompa, aggravata dal riordino delle accise e dalle tensioni internazionali legate alla guerra in Iran.
Il bimestre estivo concentra tradizionalmente i maggiori consumi di carburante, per effetto degli spostamenti su strade e autostrade. Secondo le elaborazioni del Codacons, in questo periodo vengono acquistati mediamente circa 2,2 miliardi di litri di benzina e 3,1 miliardi di litri di gasolio. Solo a luglio, la spesa prevista ammonterebbe a 5,64 miliardi di euro, di cui 2,93 miliardi destinati allo Stato attraverso Iva e accise. Nell’intero bimestre, il gettito fiscale potrebbe raggiungere circa 5,6 miliardi.
Il confronto con il 2025 evidenzia un aumento del 30,2% per il diesel, pari a circa 25 euro in più per un pieno, e del 14,4% per la benzina, con un aggravio stimato di 12,40 euro. Il Codacons chiede quindi al Governo una riduzione immediata delle accise di almeno 15 centesimi al litro, per contenere i rincari e alleggerire il costo delle vacanze estive.
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Redazione 2