FDA in crisi: Makary si dimette, terremoto ai vertici della sanità USA
Il capo della FDA Marty Makary si è dimesso dopo un anno segnato da forti tensioni politiche e controversie regolatorie. La guida dell’agenzia passa temporaneamente a Kyle Diamantas.
Il direttore della Food and Drug Administration (FDA), Marty Makary, si è dimesso ufficialmente dal suo incarico, segnando un nuovo e significativo cambiamento ai vertici della principale agenzia regolatoria sanitaria degli Stati Uniti. La decisione arriva in un contesto di forte tensione politica e istituzionale, caratterizzato da mesi di scontri interni, pressioni esterne e controversie su numerose decisioni regolatorie.
Makary, nominato nel 2025 e figura nota per le sue posizioni critiche in ambito sanitario e per il suo passato accademico alla Johns Hopkins University, ha guidato la FDA per circa 13 mesi in una fase definita da molti osservatori come instabile e altamente polarizzata. Tra i dossier più delicati affrontati durante il suo mandato figurano le politiche sui vaccini, la regolamentazione dei farmaci innovativi, le restrizioni sugli e-cigarettes e le decisioni relative a trattamenti per patologie oncologiche e rare.
Secondo fonti citate dalla stampa internazionale, la sua uscita sarebbe maturata anche a seguito di contrasti con l’amministrazione presidenziale e con il Dipartimento della Salute, guidato da Robert F. Kennedy Jr., oltre che per pressioni politiche legate a scelte regolatorie considerate controverse da diversi gruppi industriali e parlamentari.
Con le dimissioni di Makary, la guida della FDA passa temporaneamente a Kyle Diamantas, in attesa della nomina di un nuovo commissario. Il cambio al vertice apre ora una fase di incertezza per l’agenzia, chiamata a garantire stabilità e continuità nella regolazione di farmaci, dispositivi medici e politiche sanitarie strategiche per il Paese.
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Redazione 2
