Fede senza confini: Catanzaro Pride costruisce ponti tra identità, religioni e diritti
A Catanzaro, religioni e comunità LGBTQ+ si confrontano per costruire una società fondata su dialogo, dignità, inclusione e rispetto delle differenze.
Il talk “Genere & Fedi”, ospitato al Foyer di Catanzaro nell’ambito del percorso verso il primo Catanzaro Pride, ha registrato una partecipazione ampia e attenta, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi della manifestazione. Al centro del confronto, il rapporto tra identità di genere, orientamento sessuale e tradizioni religiose, affrontato attraverso contributi teologici, filosofici e testimonianze provenienti da diverse comunità di fede.
Rappresentanti della Chiesa cattolica, della Chiesa valdese e metodista, dell’Islam, del Buddhismo e dei gruppi cristiani LGBT+ hanno evidenziato la possibilità di costruire spazi di dialogo autentico, capaci di riconoscere dignità, libertà religiosa e piena inclusione delle persone LGBTQ+. Particolare attenzione è stata dedicata al superamento delle immagini patriarcali del divino e alla necessità di conciliare fede, identità personale e diritti.
Giovanni Carpanzano, presidente di ArciEQua e portavoce del Catanzaro Pride, ha definito l’iniziativa un momento prezioso di ascolto reciproco e costruzione di ponti. La moderatrice Fabiola Scozia ha sottolineato il valore del confronto come strumento per abbattere pregiudizi e rafforzare una comunità più giusta e consapevole.
L’incontro ha ribadito che il Pride non è soltanto una manifestazione pubblica, ma un percorso culturale fondato su inclusione, rispetto, pluralità e riconoscimento dell’umanità dell’altro.
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Redazione 2