Fentanyl, l’allarme che accelera la svolta: più sicurezza nella custodia dei farmaci stupefacenti
Dopo il furto di fentanyl all’ospedale Israelitico di Roma, il Governo valuta una stretta sulla custodia dei farmaci stupefacenti, con più controlli Nas e nuove norme.

Il furto di ottanta fiale di fentanyl avvenuto all’ospedale Israelitico di Roma accende l’attenzione istituzionale sulla custodia dei farmaci stupefacenti e apre la strada a una possibile stretta normativa nazionale. Dopo un vertice a Palazzo Chigi, presieduto dal sottosegretario Alfredo Mantovano e con la partecipazione dei ministri dell’Interno e della Salute, Matteo Piantedosi e Orazio Schillaci, è emersa l’ipotesi di aggiornare le regole oggi in vigore, anche alla luce dell’età del Testo Unico sugli stupefacenti, risalente al 1990.
Nell’immediato saranno rafforzati i controlli dei Nas, mentre sarà avviato un tavolo tecnico con il coinvolgimento di società scientifiche, tra cui farmacologi e anestesisti, per valutare nuove misure su tracciabilità, conservazione e gestione dei medicinali con potenziale effetto drogante. L’obiettivo è riordinare il quadro normativo e garantire maggiore sicurezza nelle strutture sanitarie.
Parallelamente proseguono le indagini della Procura di Roma sul furto, con ipotesi di reato legate a furto e detenzione ai fini di spaccio. Il Ros definisce l’episodio “un segnale”, pur precisando che al momento non emergono evidenze di coinvolgimento della criminalità organizzata. Il fenomeno, pur non paragonabile alla situazione nordamericana, viene considerato da monitorare con attenzione.
Written by
Redazione 2


