Finanziamenti, cresce la voglia di vacanza: sale al 10% il credito richiesto per viaggi e tempo libero
Cambiano le ragioni per cui gli italiani ricorrono al credito al consumo: aumenta il peso delle spese legate allo stile di vita, mentre rallentano alcuni acquisti di beni durevoli. Nel primo semestre 2026 il mercato cresce complessivamente del 4,9%

ITALIA – Non soltanto automobili, elettrodomestici o altri acquisti importanti. Il credito al consumo viene utilizzato sempre più anche per finanziare esperienze e spese legate allo stile di vita, comprese le vacanze. Nel primo semestre del 2026 la quota degli utilizzatori che indica viaggi e vacanze tra le finalità del finanziamento arriva al 10%, segnalando un cambiamento nelle abitudini delle famiglie italiane.
Il fenomeno emerge dall'analisi dei dati sul credito al consumo, in un mercato che continua complessivamente a crescere. Secondo Assofin, nei primi sei mesi del 2026 i flussi finanziati sono aumentati del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il credito entra nelle spese per il tempo libero
A cambiare non è quindi soltanto la quantità di denaro finanziato, ma anche il modo in cui viene utilizzato.
Accanto alle tradizionali esigenze familiari e all'acquisto di beni durevoli, una parte dei consumatori ricorre a prestiti e finanziamenti per sostenere viaggi, vacanze e altre spese discrezionali.
Un'evoluzione che mostra come il credito venga considerato sempre più uno strumento per distribuire nel tempo anche costi che un tempo venivano affrontati prevalentemente attraverso il risparmio disponibile.
Parallelamente, alcune categorie tradizionalmente associate al credito al consumo mostrano un peso meno rilevante nelle intenzioni degli utenti, mentre acquistano spazio le esigenze legate ai servizi e alla qualità della vita.
Credito al consumo in crescita del 4,9%
Nel complesso il settore mantiene un andamento positivo. I dati Assofin relativi al primo semestre indicano una crescita del 4,9% dei flussi finanziati su base annua, sostenuta in particolare dalla cessione del quinto e dai finanziamenti finalizzati.
Il ricorso al credito per una vacanza richiede però una valutazione attenta: una spesa destinata a esaurirsi in pochi giorni può infatti trasformarsi in un impegno economico distribuito su diversi mesi o anni.
Il dato sulle vacanze rappresenta così anche un indicatore interessante dell'evoluzione dei consumi: per una parte degli italiani, viaggiare e concedersi esperienze nel tempo libero entra sempre più tra le spese per le quali si è disposti a ricorrere a un finanziamento.
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Redazione


