Fondi europei e rilancio del Sud: Tridico lancia l’appello alle Regioni del Mezzogiorno
Il dibattito sul futuro del Mezzogiorno torna al centro dell’attenzione con l’appello di Pasquale Tridico: le Regioni del Sud devono fare rete e rafforzare la cooperazione istituzionale per intercettare al meglio i fondi europei e trasformarli in sviluppo concreto.
Il Mezzogiorno italiano si prepara a una nuova fase strategica di sviluppo grazie al rafforzamento della cooperazione tra istituzioni europee, Governo e territori. Al centro del confronto vi è il ruolo della Banca europea per gli investimenti (BEI) e delle opportunità offerte dalla ZES Unica del Mezzogiorno, considerata uno degli strumenti principali per attrarre investimenti pubblici e privati nel Sud Italia.
Nel dibattito è intervenuto anche Pasquale Tridico, che ha sottolineato la necessità per le Regioni meridionali di “imparare a fare squadra” per utilizzare in maniera efficace le risorse europee, evitando frammentazioni e ritardi nella programmazione. Secondo Tridico, la capacità di costruire una visione comune rappresenta oggi la vera sfida per il Mezzogiorno, chiamato a trasformare i finanziamenti europei in infrastrutture, innovazione, occupazione e competitività territoriale.
L’intesa siglata a Napoli tra il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la BEI punta proprio a facilitare l’accesso al credito e a rafforzare il sostegno tecnico alle amministrazioni locali, attraverso una task force dedicata e nuovi strumenti finanziari destinati agli investimenti strategici.
L’obiettivo condiviso è rendere il Mezzogiorno più attrattivo, moderno e competitivo, mettendo a sistema risorse europee, capitali privati e progettazione territoriale. In questo scenario, la collaborazione tra istituzioni, enti locali e sistema produttivo viene indicata come elemento decisivo per cogliere pienamente le opportunità offerte dall’Europa e rilanciare lo sviluppo economico e sociale del Sud Italia.
Written by
Redazione 2
