Frana e polemiche a Niscemi: Musumeci denuncia “sciacalli” anche “in giacca e cravatta”
Dopo la frana a Niscemi, il ministro Musumeci interviene sul tema della gestione dell’emergenza e denuncia comportamenti opportunistici. Il caso riapre il dibattito su controlli e prevenzione.

Un’emergenza naturale diventa anche un caso politico: sulla frana di Niscemi arrivano accuse pubbliche di speculazioni e opportunismi. Quando un territorio è colpito da frane o alluvioni, oltre alle operazioni di soccorso scattano procedure, appalti e interventi urgenti. In questi passaggi la trasparenza è cruciale. Il ministro Musumeci ha dichiarato che, nei giorni successivi alla frana di Niscemi, non sono mancati “sciacalli”, “anche in giacca e cravatta”. L’intervento evidenzia l’esigenza di vigilare su dinamiche che possono emergere nelle fasi di gestione di un’emergenza, tra proposte, intermediazioni e pressioni. Le parole del ministro possono aprire a richieste di verifiche e controlli più stringenti nelle attività connesse al ripristino e agli interventi. Intanto resta prioritaria la messa in sicurezza delle aree a rischio e la tutela delle persone coinvolte. La Calabria conosce bene il rischio idrogeologico: ogni segnale su trasparenza e controlli nelle emergenze è un campanello d’allarme utile anche qui, dove frane e dissesti possono colpire comunità e infrastrutture.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


