Iran: “L’arricchimento nucleare non si ferma, nemmeno con la guerra”
Teheran ribadisce la prosecuzione dell’arricchimento nucleare e respinge la pressione militare. Cresce l’attenzione internazionale sul rischio di escalation.

Nuove dichiarazioni dall’Iran riaccendono l’allarme sul dossier nucleare e sulle tensioni in Medio Oriente. La questione del nucleare iraniano è da anni uno dei principali punti di frizione geopolitica, con conseguenze su sicurezza regionale, energia e mercati. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che nulla fermerà l’arricchimento nucleare, “neppure in caso di guerra”. Ha inoltre dichiarato che la pressione militare statunitense non intimidisce la Repubblica islamica. Le parole arrivano mentre la comunità internazionale continua a monitorare i programmi e le mosse diplomatiche delle parti coinvolte. Dichiarazioni di questo tipo irrigidiscono le posizioni e possono complicare la ripresa di canali negoziali. L’attenzione resta alta anche per le ricadute indirette: instabilità, sicurezza delle rotte e possibili effetti sui prezzi energetici. Per la Calabria, come per tutto il Paese, crisi internazionali e tensioni energetiche possono tradursi in costi più alti per famiglie e imprese, oltre a influenzare turismo e logistica nel Mediterraneo.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


